Ultimi aggiornamenti

Certificazione Fgas

Per gli impianti con apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra, il personale e la ditta manutentrice devono essere certificati come previsto dal D.P.R. 43/2012. E' istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (registro telematico).

Comunicazione Ispra

Entro il 31 maggio di ogni anno deve essere effettuata la comunicazione all'Ispra da parte degli operatori dell'apparecchiatura o dell'impianto contente 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra.
Ai fini della comunicazione della dichiarazione ai sensi dell'art.16, comma 1, del DPR 43/2012 riferita all'anno 2014, riportiamo di seguito le istruzioni per la compilazione della dichiarazione, la nota esplicativa, unitamente all'elenco aggiornato delle sostanze da considerare ai fini della dichiarazione (dichiarazione).

Da settembre 2015 solo caldaie a condensazione

E' stato approvato il regolamento Ecodesign che introduce nuove etichettature energetiche sugli standard minimi di efficienza per le caldaie; in particolare ci sarà una classificazione energetica da A++ a G per gli apparecchi per riscaldamento degli ambienti e da A a G per gli apparecchi per produzione di acqua calda sanitaria.
L’obbligo riguarderà innazitutto i produttori di caldaie che non potranno più immettere sul mercato modelli non a condensazione a partire dal 26 settembre 2015. 
A partire da questa data, chi vorrà installare una caldaia in casa propria, dovrà installare solo modelli a condensazione. Continuerà ad essere prodotto un unico modello particolare di caldaia non a condensazione, quello “a camera aperta”, da installare quando non sia possibile andare a sostituire una vecchia caldaia con una caldaia a condensazione per problemi legati alla canna fumaria collettiva di alcuni edifici multifamiliari.

Detrazioni fiscali 2015

La legge di Stabilità in vigore dal 1° gennaio 2015 continua a dare la possibilità di fare opere di riqualificazione ed efficientamento energetico sul patrimonio edilizio esistente. La Legge 190/14, proroga a tutto il 2015 le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (65%) e per la ristrutturazione edilizia (50%). Sempre l’art. 16 bis del DPR 917/86 del TUIR e s.m.i. la detrazione IRPEF si applica anche agli interventi relativi alla realizzazione di opere per il risparmio energetico con particolare riguardo per le fonti rinnovabili.
Il D.M. 15 febbraio 1992 stabilisce che la detrazione risulta applicabile a: caldaie ad altro rendimento (rendimento ≥ 90% al 100% della potenza), solare termico, pompe di calore, fotovoltaico (solo per usi domestici), scaldabagni a gas (solo in sostituzione di scaldacqua elettrici, apparecchiature di termoregolazione e contabilizzazione.
I dati richiesti per ottenere la detrazione vanno inseriti in dichiarazione dei redditi. Gli interventi agevolati per la riqualificazione energetica (65%), consistono in detrazioni dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (imposta sul reddito delle società).
In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per: pannelli solari per la produzione di acqua calda, climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia, strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, riqualificazione energetica generale di edifici, interventi in precedenza descritti, compiuti su parti comuni condominiali o su tutte le unità immobiliari del condominio.
Dal 1° gennaio 2016 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie 36%.

Energia: da ENEA guida a ecobonus 65% per schermature solari e caldaie a biomassa

 ENEA chiarisce che le schermature solari devono essere collocate a protezione di una superficie vetrata (rispetto alla quale possono essere applicate all'interno, all'esterno o integrate) e devono essere regolabili a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. Le schermature devono avere inoltre una loro funzionalità “tecnica”, non possono essere liberamente montabili e smontabili dall'utente e devono avere la marcatura CE.
Per le chiusure oscuranti, come persiane, veneziane e tapparelle, vengono considerati validi tutti gli orientamenti, mentre per le schermature non in combinazione con vetrate, ad esempio le tende esterne, vengono escluse quelle posizionate su pareti esposte a nord.
Il valore massimo della detrazione per queste tipologie di interventi è di 60 mila euro (da suddividere in 10 rate annuali di pari importo), che corrisponde a un ammontare complessivo di circa 92.300 euro delle spese sostenute per unità immobiliare.
Per quanto riguarda le caldaie a biomassa, ovvero impianti per il riscaldamento invernale che bruciano materiali vegetali trasformandoli in energia termica, le novità riguardano la semplificazione dei requisiti per beneficiare delle detrazioni nel caso di sostituzione o integrazione di un impianto già in funzione o di nuova istallazione (solo però per edifici esistenti).
Nel vademecum ​ENEA vengono elencate tutte le tipologie di impianti che possono essere installati e che devono avere un rendimento utile nominale minimo non inferiore all'85%. Per usufruire della detrazione fiscale occorre anche dotarsi di un attestato di rispondenza dell'impianto ai requisiti necessari, redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale).
Il valore massimo della detrazione è di 30 mila euro (da suddividere in 10 rate annuali di pari importo).
Per usufruire delle detrazioni fiscali del 65%, le spese per i lavori devono essere sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015. Salvo ulteriori proroghe, dal 2016 l'aliquota passerà al 36%.

Novità in materia di impianti termici

Dal 16 ottobre 2014 manutentori ed installatori possono registrare nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) le nuove installazioni e le attività di manutenzione e controllo degli impianti mediante la compilazione dei nuovi modelli di Libretto di impianto e di Rapporto di controllo di efficienza energetica.
Tra il 15 ottobre e il 14 novembre gli installatori e i manutentori sono entrati in possesso delle targhe impianto, come da modello pubblicato, e devono, in occasione del primo intervento utile sull’impianto (ovvero in caso di installazione, manutenzione o di sostituzione di un componente dell’impianto), applicarla all’impianto e riportare il codice della targa nel CURIT.
Dal 15 novembre la registrazione della targa è indispensabile per poter ultimare in CURIT l’accatastamento di nuovi impianti o la registrazione delle Dichiarazioni di Avvenuta Manutenzione.